Se segui il mondo della domotica da un po’, avrai sentito parlare di Matter, lo standard aperto promosso da Apple, Google, Amazon e Samsung (tra gli altri) con l’obiettivo di far parlare tutti i dispositivi smart home tra loro, indipendentemente dalla marca. Dopo il lancio ufficiale della versione 1.0 nel 2022, il protocollo si è evoluto rapidamente. Con Matter 1.3 sono arrivate novità concrete che vale la pena conoscere, soprattutto se stai pianificando o aggiornando il tuo impianto domotico.

Cos’è Matter e perché è importante per la domotica moderna

Matter nasce per risolvere uno dei problemi storici della smart home: la frammentazione. Ogni produttore aveva il proprio ecosistema, le proprie app, i propri hub. Il risultato? Dispositivi incompatibili, aggiornamenti discontinui, frustrazione degli utenti.

Matter è un protocollo di comunicazione locale — i dispositivi parlano tra loro sulla rete locale senza necessità di passare dal cloud — basato su IP (IPv6). Funziona sia su Wi-Fi che su Thread (una rete mesh a basso consumo), ed è progettato per essere sicuro, affidabile e interoperabile.

In pratica: un dispositivo certificato Matter può essere aggiunto e controllato da qualsiasi ecosistema compatibile — Apple Home, Google Home, Amazon Alexa, SmartThings e, naturalmente, Homey Pro — senza configurazioni particolari. Questo abbassa la barriera di ingresso per chi vuole costruire una casa smart senza restare vincolato a un solo brand.

Le principali novità di Matter 1.3

Matter 1.3, rilasciato nella prima metà del 2024, porta con sé un’espansione significativa dei tipi di dispositivi supportati e alcune migliorie sostanziali al protocollo.

Nuove categorie di dispositivi

Una delle critiche mosse alle prime versioni di Matter era il numero limitato di dispositivi supportati. Con la versione 1.3 il catalogo si allarga notevolmente:

  • Elettrodomestici connessi: lavatrici, lavastoviglie, forni e frigoriferi possono ora comunicare tramite Matter. Un passo enorme verso l’integrazione della white goods nella domotica quotidiana.
  • Pompe di calore e sistemi HVAC avanzati: maggiore controllo sui sistemi di climatizzazione, con la possibilità di gestire modalità operative, temperature e scheduling direttamente dall’hub domotico.
  • Sistemi di ricarica per veicoli elettrici (EV charger): uno dei segnali più chiari che Matter guarda al futuro energetico della casa. Le wallbox compatibili Matter 1.3 possono essere integrate negli scenari di gestione energetica domestica.
  • Misuratori di energia: dispositivi per il monitoraggio dei consumi elettrici, fondamentali per chi vuole ottimizzare i propri costi in bolletta.

Miglioramenti alla gestione multi-admin

Matter permette che lo stesso dispositivo sia controllato da più ecosistemi contemporaneamente — la cosiddetta funzionalità multi-admin. Con Matter 1.3 questa funzionalità è stata resa più robusta e affidabile, riducendo i casi in cui un dispositivo risultava irraggiungibile da uno degli ecosistemi registrati.

Commissioning semplificato

Il processo di aggiunta di un nuovo dispositivo alla rete (chiamato commissioning) è stato ulteriormente ottimizzato. Meno passaggi, feedback migliori in caso di errore, e compatibilità più ampia con i Thread Border Router già installati in casa.

Matter e Thread: il duo che cambia le regole

Per capire Matter 1.3 appieno, bisogna parlare anche di Thread. Thread è il protocollo di rete mesh a basso consumo su cui Matter si appoggia per i dispositivi alimentati a batteria o con vincoli energetici (sensori, serrature, valvole termostatiche).

Thread crea una rete autonoma e resiliente: se un nodo cade, il traffico si instrada automaticamente attraverso un altro percorso. Non richiede un hub fisico dedicato — il ruolo di Thread Border Router può essere svolto da dispositivi come l’HomePod mini di Apple, il Nest Hub di Google o, in scenari professionali, da apparati di rete dedicati.

Con Matter 1.3, la gestione dei Thread Border Router è diventata più trasparente: il protocollo è in grado di scegliere automaticamente il border router più adatto in ambienti dove ne sono presenti più di uno (cosa comune in abitazioni che usano più ecosistemi).

Se stai valutando come integrare dispositivi Thread nella tua installazione, potresti trovare utile approfondire come funzionano le automazioni avanzate su piattaforme moderne — ne abbiamo parlato in dettaglio nell’articolo su Homey Pro e i Flow per le automazioni avanzate.

Cosa significa per chi usa Homey Pro

Homey Pro, nella sua versione attuale, supporta Matter come controller. Questo significa che puoi aggiungere dispositivi Matter direttamente all’hub Athom e gestirli insieme a tutti gli altri dispositivi Zigbee, Z-Wave e Wi-Fi già presenti nel tuo impianto.

L’aggiornamento a Matter 1.3 porta vantaggi concreti per gli utenti Homey: più dispositivi compatibili da integrare nei propri Flow, e una maggiore stabilità nelle configurazioni multi-ecosistema. Se hai dispositivi Apple Home o Google Home in casa e vuoi che lavorino in sinergia con Homey, Matter è il ponte che rende tutto questo possibile senza compromessi.

Per chi sta costruendo un impianto ex novo, ti consigliamo di leggere anche il nostro articolo sul confronto tra Zigbee, Z-Wave e Matter per capire quale protocollo si adatta meglio alle tue esigenze specifiche.

Quando conviene aspettare e quando agire subito

Una domanda lecita è: vale la pena acquistare dispositivi Matter adesso o aspettare ulteriori evoluzioni del protocollo?

La risposta dipende dal tipo di dispositivo. Per lampadine, prese smart, interruttori e sensori di base, Matter è già maturo e stabile: i dispositivi di prima e seconda generazione funzionano bene e l’ecosistema è solido. Per elettrodomestici e wallbox EV, siamo ancora nelle fasi iniziali: i prodotti compatibili Matter 1.3 stanno arrivando sul mercato ma la scelta è ancora limitata. Vale la pena monitorare l’evoluzione nei prossimi mesi.

Un consiglio pratico: quando acquisti un nuovo dispositivo smart home, verifica sempre se è certificato Matter. La certificazione garantisce un livello minimo di interoperabilità e supporto a lungo termine, indipendentemente dalle sorti del singolo produttore.

Per approfondire come proteggere la tua rete domotica da vulnerabilità esterne — un aspetto spesso sottovalutato — ti invitiamo a leggere il nostro articolo sulla sicurezza della rete domotica.

In sintesi

Matter 1.3 rappresenta un passo avanti significativo verso la smart home veramente interoperabile. L’aggiunta di elettrodomestici, pompe di calore e wallbox EV nel perimetro del protocollo segnala una maturità crescente e una visione chiara: la casa intelligente del futuro non è fatta solo di luci e serrature, ma è un ecosistema energetico integrato.

Se stai pianificando un impianto domotico o vuoi aggiornare quello esistente, Matter 1.3 è un riferimento concreto su cui basare le tue scelte. E se hai dubbi su quale direzione prendere, il team di 39Network è a disposizione per una consulenza personalizzata.

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